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January 15 Collisione nave aliscafo al largo dello stretto di MessinaUn mezzo delle ferrovie dello Stato, proveniente da Reggio Calabria, il Segesta Jet, con 150 a bordo,
si è scontrato con una portacontainer di Antigua. Incendio a bordo.
Tre feriti sarebbero gravi, terrore fra i passeggeri.
Due marinai sono morti nella collisione a circa un miglio, un miglio e mezzo dal porto di Messina, fra un aliscafo delle Ferrovie, il "Segesta jet", e una nave portacontainer battente bandiera di Antigua, la "Susan Borchard". I due marinai morti erano rimasti incastrati tra le lamiere nella cabina di pilotaggio. Uno di loro, il macchinista, prima di perdere conoscenza è riuscito a chiamare i soccorsi con il proprio telefonino cellulare. Due donne, anche loro rimaste imprigionate nella parte di nave dove si è verificata la collisione, sono state portate in salvo solo dopo due ore dall'incidente. Hanno riportato alcune fratture ma sono fuori pericolo di vita. Sull'aliscafo si è anche sprigionato un incendio che presto però è stato domato dall'equipaggio. Una sessantina i feriti di cui 3 gravi (Mario Ancis, Stefano Larini e Ruggero Ruggero), tra i 150 passeggeri, soprattutto pendolari messinesi. Trentacinque feriti e contusi sono stati trasportati negli ospedali di Reggio Calabria; altri 25 a Messina. Tutti i mezzi navali di soccorso nel Porto di Messina sono stati mobilitati. L'aliscafo è inclinato su un lato perchè dallo squarcio nella fiancata dell'imbarcazione continua ad entrare acqua. La plancia di comando dell'aliscafo è andata completamente distrutta nell'impatto. Per evitare che affondi, l'aliscafo è stato imbracato da due motobarche dei vigili del fuoco. Un'unità di crisi, per il coordinamento delle attività di soccorso, è stato istituita negli uffici della capitaneria di porto di Reggio Calabria. Decine di persone si sono radunate nell'area del porto in attesa di notizie: tra i parenti delle persone che quotidianamente si servono dell'aliscafo, molti curiosi. Le prime testimonianze raccontano che dopo la collisione, sull'aliscafo è scoppiato il panico; alcuni passeggeri si sono gettati in mare. Sono stati recuperati dai marinai di altre imbarcazioni che incrociavano in quello specchio di mare. La Procura della Repubblica di Messina ha aperto un'inchiesta. Il magistrato di turno ha disposto gli atti urgenti e necessari ma è possibile, si apprende da fonti giudiziarie qualificate, che la competenza dell'inchiesta sia della Procura di Reggio Calabria perchè l'impatto sarebbe avvenuto in acque calabresi. Anche il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi ha deciso l'avvio di un'inchiesta ministeriale. Domani il ministro sarà a Reggio Calabria per seguire la vicenda. L'imbarcazione era impegnata sulla linea Messina-Reggio Calabria; era salpata da Reggio Calabria alle 17.35. La tratta è molto frequentata. Il traffico nello stretto di Messina negli ultimi anni è aumentato per lo sviluppo del porto di Gioia Tauro, uno dei principali scali del Mediterraneo per i portacontainer. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, appresa la drammatica notizia, si è messo immediatamente in contatto con i prefetti di Messina e di Reggio Calabria per seguire gli sviluppi dei soccorsi e le indagini sulla dinamica del tragico incidente. Con profondo turbamento, il Capo dello Stato ha espresso sentimenti di partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime e di preoccupazione per le condizioni dei feriti. TRATTO DA WWW.MESSINASPORTIVA.IT FOTO : www.ansa.it TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://lastradagiusta.spaces.live.com/blog/cns!8AC0885049CFF0E2!1997.trak Weblogs that reference this entry
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